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Magna Carta, la storia: cosa dice, chi la concesse e dove si trova

Conosciuta per essere la “Pietra Angolare” dei diritti umani, la Magna Carta è uno dei documenti più importanti nella storia dell’umanità. Questo documento è stato emanato in Inghilterra il 15 giugno 1215. Il nome completo è Magna Charta Libertatum: il documento, scritto in latino, è enormemente significativo, in quanto ha posto le basi della Legge Costituzionale nel mondo anglosassone.

Per descrivere il senso e la potenza della Magna Charta Libertatum, possiamo rifarci alle parole del Primo Ministro Winston Churchill: “Un sistema di freni e contrappesi che accordasse alla Monarchia la forza necessaria, ma ne impedisse la distorsione ad opera di un tiranno o di un pazzo”.

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In cosa consiste la Magna Carta?

La storia dell’umanità si basa fondamentalmente su conquiste e diritti che sono arrivati nel corso delle epoche. I diritti di oggi non sono i medesimi di ieri. Prova ne è la Magna Charta Libertatum, documento firmato da Re Giovanni d’Inghilterra a seguito di pesanti violazioni di leggi e usanze. Di fatto, ha posto le basi per la società inglese di oggi, e in particolar modo per lo sviluppo della democrazia moderna.

Molti i temi trattati nella Magna Charta, come le relazioni tra Re e Baroni, gli abusi dell’autorità – tra cui la libertà di stabilire imposte senza rivolgersi alla Camera dei Comuni – o ancora il commercio stesso.

A seguito della firma di Re Giovanni, che di fatto accettò i diritti richiesti, fu realizzata a Westminster la Corte Comune d’Appello. Ancora oggi, la Magna Charta è alla base del diritto inglese. Questo documento, in ogni caso, va letto in un’ottica ben precisa, in quanto regolava i rapporti tra la Monarchia e i suoi feudatari, ma non il rapporto tra i sudditi e il Re – in particolar modo i ceti inferiori e i Servi della Gleba.

Chi concesse la Magna Carta?

Ad avere concesso la Magna Charta Libertatum è stato Re Giovanni Senzaterra, esattamente il 15 giugno 1215. La ribellione iniziata dai Baroni ebbe inizio dopo le pesanti sconfitte militari nella lotta tra Re Giovanni e Filippo II di Francia. In un’epoca difficoltosa, dove le tasse gravavano in modo costante e l’abuso di privilegi era al centro della vita di Corte e non, fu il coraggio dei Baroni, che scelsero di ribellarsi all’autorità regia, a rimanere nella storia, ponendo le basi per il futuro.

Giovanni Senzaterra, infatti, perse di fatto l’eredità del padre, Enrico II d’Inghilterra. Nel tentativo disperato di riconquistare le terre, diede inizio a una battaglia che si risolse in un nulla di fatto, con Baroni e feudatari sul piede di guerra. La direzione del Re, che oltretutto fu accusato di governare seguendo esclusivamente il libero arbitrio e mettendo da parte leggi e costumi, fu la sua rovina, ma al contempo l’inizio di qualcosa di ben più grande di lui.

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Dove si trova la Magna Carta?

Alcune copie della Magna Carta sono giunte sino a noi: i documenti sono stati scritti in latino, a mano, con l’ausilio di una penna d’oca, di pergamene e con sigillo Reale, fondamentale per comprovare l’autenticità e la validità. L’originale Magna Carta del 1215, tuttavia, non riportava i sigilli dei singoli Baroni. Inoltre, gli articoli erano stati scritti senza un ordine: la numerazione fu introdotta 500 anni dopo, verso la metà del 1700.

Secondo una stima degli studiosi, della Magna Carta sono state realizzate almeno 13 copie. Ad oggi, sono quattro le copie giunte sino a noi. Sono conservate in Inghilterra: due si trovano alla British Library, uno nella Cattedrale di Salisbury e uno è di proprietà della Cattedrale di Lincoln, in “prestito permanente”.

L’influenza della Magna Carta nel tempo

Questo documento ha cambiato la storia, ma molti studiosi, nel corso degli anni, hanno cercato in qualche modo di osservare la sua importanza da altre angolazioni. Vale la pena ricordare l’intervento di Jill Lepore sul New Yorker: più volte rimaneggiata nel tempo, ristabilita e persino dimenticata, la Magna Charta è stata annullata dal Papa, poco dopo la sua approvazione, a seguito della richiesta di Re Giovanni. Dopo la guerra civile, alla fine è stata ripristinata.

Tuttavia, il mito e l’autenticità del documento influenzò anche gli Stati Uniti: pensiamo alla ribellione dei coloni americani contro la Monarchia inglese, che si appellarono proprio alla Magna Charta Libertatum.

La Magna Carta legata all’istruzione

Dal momento in cui è un documento storico di importanza mondiale, la Magna Carta è al centro di numerosi studi, tra cui storici e giuridici. Viene affrontata in particolar modo nel percorso formativo in Inghilterra, ma anche in Italia viene studiata a scuola e nelle Università, tra cui Pegaso, Mercatorum e San Raffaele. Data la vastità dell’argomento, è un punto di riferimento per discussioni nei corsi di sociologia, filosofia e scienze politiche.

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